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News

 

PaviArt 2018


Pavia, 09/10/2017

OGGETTO: PaviArt 6a edizione mostra mercato Arte Moderna e Contemporanea

Con la presente siamo a comunicare che la sesta edizione della manifestazione PAVIART verrà spostata definitivamente ed irrevocabilmente in data 11-12-13 Maggio 2018 per dare modo a tutti i visitatori e a tutte le gallerie d’arte di poter partecipare, non essendoci altre manifestazioni del settore in quella data. Le iscrizioni sono ufficialmente aperte.

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cogliamo l’ occasione per porgere i nostri più Cordiali Saluti

Dea Servizi

 

Opera di Aris Marakis


Aris Marakis è nato a Broni nel 1989. Si è diplomato in Design di architettura e arredamento a Pavia nel 2009. Nel 2014 ha conseguito la laurea specialistica in Scultura, magna cum laude, presso l'Accademia di Belle Arti di Brera, a Milano, con l'opera Icoglipto.

Nel 2015 candida Icoglipto al concorso di arti visive "Milano Città Mondo", vincendo il primo premio. Espone alla mostra collettiva "Arte da Mangiare" al Palazzo delle Stelline di Milano. In occasione di Expo2015 partecipa al contest: "Who Art You?" e al progetto: "Artisti in Opera" a Milano. Lo stesso anno lavora col gruppo Cold Discussions. Nel 2016 viene selezionato da NOLAB per esporre alla WE Gallery di Berlino.A giugno dello stesso anno realizza un’installazione nel parco di sculture di Milano-Nosedo per “Depurart Lab Gallery”. Alla continua ricerca dell'unione tra scultura e suono i suoi lavori sono fortemente caratterizzati dalla sua origine italo-greca. Le sue opere interattive producono un suono che è inverato dall’indissolubile rapporto tra forma e vibrazione acustica. Questi lavori sono stati definiti col termine vasofoni, ovvero: vasi sonori. Al momento una sua opera è tra le finaliste del premio internazionale Arte Laguna di venezia nella categoria Scultura e Installazione. Attualmente vive e lavora tra Pavia, Milano e l'isola di Naxos (Grecia).

 

Descrizione dell’opera “Autoritratto vasocefalo”:
L'opera consiste in un corpo d'argilla cotta accoccolato su se stesso. La testa è un vasofono, convogliato un soffio al suo interno, produce uno zufolo sonoro. La figura maschile rappresenta l'autoritratto dell'artista, che ha plasmato in esso le proprie sembianze corporee, ispirandosi al Jeune Homme nu assis au bord de la mer, figure d'étude (1835) di Hippolyte Flandrin. Nell’ambito dell’arte plastica, invece, l’autore si è ispirato a una scultura marmorea attribuita a Michelangelo Buonarroti e ritenuta, a sua volta, un autoritratto: il Ragazzo accovacciato, databile al 1500 (Frey) e conservato al Museo di San Pietroburgo. Il tema e la posizione sono anche una rielaborazione del Pensatore di Rodin (1902) e della statua ellenistica in bronzo dello Spinario. Tuttavia, nonostante l’influsso di diverse opere d’arte e la confluenza di numerose iconografie, la posizione acciambellata e l'amplesso delle braccia attorno alle ginocchia con la schiena arcuata sono studiati e del tutto originali, e servono a suggerire la respirazione del modello. L'artista s’identifica nella figura vasofona e, per meglio comprendere la sua scultura, ne esperisce tutti gli aspetti, incarnandosi in essa. L’autorappresentazione (Selbstdarstellung) come vasofono è a sua volta enfatizzata dalla posa melanconica del capo appoggiato alla mano, secondo un’iconografia tipica delle figure intente nella meditazione intellettuale. Si può quindi pensare che la statua raffiguri l’atto intellettuale della creazione, che richiama anche il noto adagio di Pico della Mirandola, che sostiene che ognuno di noi debba essere plastès et fictor (plasmatore e scultore) della propria anima. Il tema universale dell’autocoscienza è qui riformato e legato all’atto scultoreo. La scultura prende vita grazie alla sua caratteristica di automa, inteso come figura antropomorfa, che è in grado di interagire col pubblico. Lo spettatore è invitato a riempire col proprio soffio il cavo della testa, riportandola alla vita e producendo il suono ancestrale dello strumento a fiato. A livello simbolico l’assenza di tratti somatici nel volto è interpretabile come un dato traumatico, è noto infatti che i bambini che hanno subito un trauma, hanno difficoltà a riconoscersi allo specchio. Tale effetto traumatico fa parte anche della struttura del corpo, che, prima della cottura, mentre ancora si trovava allo stato di terra cruda, è stato ricomposto. Tale gesto ricreativo rispecchia la condizione dell’artista, costretto a fare i conti con il suo trauma “da impasto”, nella sopravvivenza alla continua riplasmazione di sé. Si trova traccia di tale conflitto nelle coalescenze e nelle cicatrici di sutura dei vari frammenti che lo compongono.

 

Nuovo catalogo generale


Durante la 5a edizione di PaviArt, che si terrà a Pavia l' 8 e il 9 Aprile 2017 verrà presentato dalla Galleria Artesanterasmo di Milano il nuovo Catalogo Generale di Franz Borghese, edito con Mondadori

 

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  1. 5a edizione di PaviArt 2017

Biglietto ridotto

Inserisci i tuoi dati qui sotto: potrai scaricare gratuitamente il biglietto d'ingresso a prezzo ridotto (€ 4,00 anzichè € 8,00).

I campi contrassegnati con (*) sono obbligatori.

  

Mappa PaviArt

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Mappa Paviart

 

 

Orari

Le giornate e gli orari della manifestazione sono i seguenti:

Sabato - 12/05/2018
dalle ore 10:00 alle ore 20:00

Domenica - 13/05/2018
dalle ore 10:00 alle ore 20:00

La prossima edizione di PaviArt aprirà tra: